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Migliori titoli azionari per il 2020

Chi non vorrebbe sapere quali saranno i migliori titoli azionari del 2020 e magari dei prossimi anni? Probabilmente chiunque vorrebbe una risposta precisa, ma come ben sappiamo nei mercati finanziari di certezze non ne esistono. Alcuni titoli però sono sicuramente da tenere in considerazione più di altri. Scopriamo insieme quali sono.

Crescita della popolazione, invecchiamento e urbanizzazione

Come anticipato, le previsioni sono così definite in quanto tali, non potendo restituire alcuna certezza matematica. Analizzando però quella che è la situazione mondiale, appare abbastanza evidente come le società che probabilmente si affermeranno meglio nel mercato, sono quelle che basano la loro attività su tre fattori precisi, ovvero la crescita della popolazione, il suo invecchiamento e l’urbanizzazione.

Molto probabilmente quindi, gli investimenti si indirizzeranno verso quelle società che potranno offrire un problema agli ovvi cambiamenti derivanti dai tre fattori sopra elencati. In realtà esiste anche un quarto fattore che influenzerà i cambiamenti, in parte correlato a quello dell’urbanizzazione, ovvero quello dello sviluppo eco-sostenibile, quindi nello sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale.

Il settore automobilistico

Solitamente quello automobilistico, non è un settore di grande interesse per gli investitori. Le politiche governative atte alla diminuzione delle emissioni, non hanno di certo aiutato in tal senso. Ma laddove si presenta un problema, spesso si nasconde un’opportunità. Quelle aziende che nel 2020 così come nei prossimi anni, lavoreranno in tal senso, introducendo veicoli elettrici oppure ibridi, molto probabilmente assisteranno ad una crescita dei loro affari. Il mercato difatti è oramai maturo per questo tipo di veicoli, grazie ad un pensiero green sempre più predominante nella testa delle persone.

Applicazioni ed e-commerce

Il mercato delle applicazioni per smartphone e tablet ha avuto negli ultimi anni una crescita esponenziale con incrementi repentini. Fino a pochissimi anni fa difatti, il numero dei software sulle due piattaforme principali, ovvero il Play Store e l’App Store di Apple, era attestato a poche decine di migliaia.

Ad oggi, tale numero, ha oltrepassato le 2 milioni di app, con un trend che non accenna a diminuire. Le nuove uscite giornaliere infatti non si contano. In Italia il mercato cresce a passo più lento rispetto al resto del mondo, ma probabilmente la crescita non è destinata a fermarsi. D’altronde ogni giorno escono nuovi device mobili, sempre più performanti e per i quali si necessitano nuove app.

Un altro settore che probabilmente presenterà una crescita nel 2020 e nel prossimo decennio, e dove converrà investire in titoli azionari, è sicuramente quello degli e-commerce. Investire in start-up che lavorano in tal senso, soprattutto per quelle che si apriranno al mercato mobile, potrebbe risultare una mossa vincente. Già nell’ultimo biennio alcune nuove aziende hanno decretato il loro successo grazie a Internet, soprattutto quelle che operano nello sviluppo di nuove tecnologie e nuovi materiali che mirano al rispetto ambientale.

Sviluppo delle reti mobili

L’ultimo dei settori da analizzare, dove probabilmente potrà risultare conveniente investire, è quello dello sviluppo delle reti mobili. Siamo all’alba di una nuova era, quella del 5G, che grazie alle velocità di navigazione promesse, rivoluzionerà internet per come la conosciamo oggi. Tutto quello che graviterà attorno a questo mondo crescerà, dalle aziende che lavoreranno alle infrastrutture, a quelle che producono terminali e componentistica hardware.

Mercati finanziari e titoli azionari. Cosa aspettarsi dal 2020

Investire online è sempre un’esperienza emozionante e che può rivelarsi piuttosto redditizia, a patto di essere cauti e di adottare le giuste strategie. Dopo un 2019 pieno di alti e bassi, gli investitori del 2020 potrebbero aver bisogno di maggiore stabilità e certezza. L’importante è avere aspettative realistiche sui rendimenti, considerando che l’economia potrebbe subire un rallentamento generale.

Mercati finanziari e titoli azionari. Cosa aspettarsi dal 2020: la situazione attuale

Quali sono le previsioni per il nuovo anno? Difficile dare una risposta sicura e rosea, tenuto conto che i titoli governativi presentano tassi negativi e che le obbligazioni societarie, specialmente quelle con elevato rating, non si possono considerare molto affidabili. Insomma, ad un primo sguardo sulla condizione attuale, è possibile affermare che i grandi ritorni sui mercati finanziari sembrano essere giunti al loro epilogo.

Di fronte a questo scenario poco rassicurante, esistono comunque tante opportunità per generare ancora guadagni, ma bisogna essere molto attenti nel giocare in borsa, selezionando e diversificando opportunamente i possibili investimenti.

Inoltre, occorre tenere ben fermo un altro dato importante: i rendimenti che si registreranno nel 2020, e forse anche in futuro, saranno minori rispetto al passato. Il fenomeno continuerà a persistere fino a quando gli utili non tenderanno a salire in maniera rilevante.

Mercati finanziari e titoli azionari. Cosa aspettarsi dal 2020: possibili colpi di scena

Le sorprese non vengono escluse. In tema di mercati finanziari occorre tenere conto di quei settori che vantano prospettive di crescita interessanti. Nello specifico, l’Europa, mercato value, potrebbe registrare importanti rialzi per l’azionario proprio nel corso del 2020.

Tutto ciò dipenderebbe dal rapporto creatosi fra i titoli growth e quelli value, caratterizzato da livelli eccessivi. A questo riguardo una stabilizzazione dei tassi giocherebbe a favore dei value, generando effetti molto positivi su diversi settori fino a questo momento trascurati, come il segmento bancario.

Mercati finanziari e titoli azionari. Cosa aspettarsi dal 2020 e come agire?

Nel corso del 2020 il trading online richiederà molta cautela e ponderazione. Le ragioni per essere ottimisti non sono molte, ma è pur vero che le opportunità per guadagnare rimangono concretamente possibili.

Un bravo investitore, a qualsiasi livello, dovrà procedere con la massima cautela, evitando mosse azzardate e investimenti non basati sulla pianificazione a lungo termine. Guadagnare molto e subito non è l’approccio corretto.

I mercati, anche durante il 2020, risentiranno dei fatti di cronaca e degli sviluppi politici, circostanze che determineranno l’oscillazione dei prezzi ma che potrebbero diventare momenti redditizi per gli investitori più attenti e attivi.

Alla luce di quanto emerso si può affermare che nel corso del 2020 trionferanno gli investitori con spirito d’adattamento, lungimiranti e capaci di mantenere il sangue freddo anche di fronte alle situazioni inaspettate. La scelta della giusta piattaforma di trading online si rivela quantomai necessaria per operare al meglio e cogliere al volo le più interessanti opportunità finanziarie.

Grafici, indicatori, sistemi automatici, tutorial e altri strumenti similari sono tutti validi supporti per operare con successo sui vari mercati, oltre che per marginare o contenere al massimo le possibili perdite. Infine, anche nel 2020 la diversificazione degli investimenti diventa una buona regola da non tralasciare, oltre che un’abitudine impossibile da trascurare.

Titoli azionari e CFD, come fare soldi nei mercati

I mercati finanziari sono quei luoghi dove avvengono le contrattazioni e gli scambi di strumenti finanziari. Alla base del funzionamento di questo tipo di mercato c’è la presenza costante di operatori che acquistano e vendono. In epoca moderna è possibile fare trading online direttamente dal proprio pc o da apparecchi mobili, consentendo anche a chi è meno esperto di poter investire in borsa facilmente. Per poter operare in maniera corretta (e trarre profitto da tale mercato) risulta fondamentale conoscere gli strumenti in cui si andrà ad investire il proprio denaro.

I titoli azionari e i CFD rappresentano due tra gli strumenti più scelti dagli operatori del mercato. Prima di improntare i propri soldi è opportuno conoscere a fondo le caratteristiche principali e il funzionamento di entrambi gli strumenti finanziari, acquisendo così le basi per poter trarre profitto investendo in borsa.

Titoli azionari e CFD: cosa sono?

Le azioni rappresentano la suddivisione in determinate quote di una società. Il possesso di tali quote implica una serie di passaggi burocratici e il sostenimento di vari costi (imposte di bollo, costi di gestione, ecc.). Emettendo nel mercato le azioni, la società emittente andrà a ricevere liquidità finanziaria, mentre il possessore potrà scegliere tra il mantenere tali quote (e ricevere una parte dei profitti) o speculare non appena la quotazione delle azioni aumenterà di valore.

I CFD (contract for difference) consentono di acquistare titoli senza entrarne materialmente in possesso. Questo strumento finanziario dà la possibilità di ottenere profitti dalle oscillazioni di prezzo di azioni, indici, commodity, e altri asset, non acquistandoli fisicamente e andando a risparmiare sui costi di gestione. Se si pensa che l’asset scelto aumenterà di valore si entrerà “call” (in salita) se invece si presume che diminuirà di valore, si entrerà “put” (in discesa).

Azioni o CFD: quali scegliere?

Per capire quale strumento scegliere, bisogna determinare con precisione il proprio obiettivo. Come analizzato in precedenza, Azioni e CFD hanno caratteristiche differenti tra di loro anche per quanto riguarda i rischi e il lasso temporale utile per l’investimento.

– Le azioni possono garantire un profitto solo in una prospettiva a lungo termine. Se si deciderà di investire in azioni consolidate e stabili nel mercato, l’investimento verrà considerato abbastanza sicuro, anche se nei mercati finanziari non è mai possibile effettuare una previsione al 100% della sicurezza. A fine anno si avrà un ritorno in base al numero di azioni in possesso ma nessuno vieta una condotta speculativa al fine di garantire un profitto in base all’aumento del prezzo delle azioni.

– I CFD sono pensati per un’operatività a breve e brevissimo tempo. In quel caso sarà l’operatore a decidere il momento di uscita dall’investimento. Questi strumenti possono garantire profitti molto alti ma anche perdite consistenti, inoltre è previsto l’utilizzo della leva finanziaria, ovvero una sorta di “prestito” da parte del broker che consentirà di effettuare un investimento più alto rispetto al capitale disponibile. Com’è ben intuibile, la leva deve essere applicata con oculatezza e criterio, altrimenti si rischia di dilapidare il proprio capitale.

Si può determinare che le azioni “solide” possono garantire un profitto “sicuro” ma limitato; mentre i CFD, per loro caratteristica, potrebbero garantire guadagni anche molto elevati con un rischio di perdita decisamente più alto. Lo studio e la conoscenza dei mercati risultano determinanti per quanto riguarda le reali opportunità di guadagno.